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Stalking

Il termine Stalking, dalla parola inglese “to stalk”, indica un insieme di comportamenti persecutori tramite i quali un individuo affligge un’altra persona con ingerenze insistenti nella vita quotidiana. Ciò avviene in maniera indiretta, es. pedinando la persona, informandosi sulle sue attività, cercando di contattarla continuativamente tramite sms, chiamate telefoniche, mms, email, social network, o in maniera diretta tramite appostamenti, entrando dentro casa in maniera forzosa, fino a scaturire in atti violenti: insulti, minacce, aggressioni, omicidio.

Tutte queste azioni sono subite dalla vittima di stalking in maniera continuativa, a tal punto da provocarle un sentimento di ansia e di angoscia, con conseguenze che portano anche a modificare le proprie abitudini di vita per evitare di trovarsi in tali situazioni. Di conseguenza ci si estranea dalle relazioni sociali che si tengono normalmente, cadendo in uno stato di apprensione e di solitudine.

 Le conseguenze

Lo stalker si insinua nella vita della vittima gradualmente, provocando in lei timore e paura. La violenza psicologica porta ad un deterioramento dello stile di vita delle vittime che a volte desistono dal denunciare i comportamenti molesti nell’angoscia che una reazione alle minacce potrebbe comportare reazioni violente dello stalker, fino alle conseguenze più estreme.

Molte persone, per timore di ricevere nuove molestie, evitano di uscire di casa, non riescono a mantenere il proprio lavoro, non sono in grado di instaurare nuove relazioni di amicizia e quindi non riescono a salvaguardare la propria quotidianità.

 

Molte vittime, in seguito a tali esperienze, soffrono di ansia, depressione o disturbo post-traumatico da stress, nella peggiore delle situazioni la vittima può subire vere e proprie forme di violenza da parte dello stalker. Statisticamente accade laddove lo stalker è un ex-partner.

LE DIMENSIONI DEL FENOMENO

Lo Stalking è un fenomeno molto diffuso nel nostro paese. I dati della prima e unica indagine nazionale sulla violenza alle donne che l’Istat ha pubblicato nel 2006, hanno rilevato che quasi il 50% delle donne vittime di violenza fisica o sessuale ha subito comportamenti persecutori; 937 mila donne hanno subito violenza fisica o sessuale e lo stalking, ovvero comportamenti persecutori che le hanno particolarmente spaventate da parte del partner al momento della separazione. A queste vanno aggiunte 1 milione 139 mila donne che hanno subito lo stalking ma non violenze fisiche o sessuali. In totale sono 2 milioni 77 mila le donne vittime dello stalking dall’ex partner, il 18,8% del totale. Il 68,5% dei partner ha cercato insistentemente di parlare con la donna contro la sua volontà, il 61,8% ha chiesto ripetutamente appuntamenti per incontrarla, il 57% l’ha aspettata fuori casa o a scuola o al lavoro, il 55,4% ha inviato messaggi, telefonate, e-mail, lettere o regali indesiderati, il 40,8% l’ha seguita o spiata e l’11% ha adottato altre strategie. Tra le donne che hanno subito una violenza fisica o sessuale da ex partner la percentuale di stalking arriva al 48,8%. Lo stalking è più accentuato per le donne che hanno subito violenza fisica o sessuale da parte dell’ex fidanzato (54,1%) rispetto alle donne che hanno subito violenza dall’ex-marito o exconvivente (42,7%).

Lo stalking è un fenomeno che può sfociare in femminicidio.

Il femminicidio è un’emergenza sociale, in Italia solo nel 2012 sono già oltre 70 le donne uccise in quanto donne per mano di un uomo, da gennaio a luglio. Sono state uccise una donna ogni tre giorni, spesso per mano di un marito, un fidanzato un ex che non accetta la separazione.

LO STALKING IN ITALIA

In Italia lo stalking è diventato un reato grazie alla legge n. 38 del 2009 che sancisce, finalmente, la pericolosità di questo tipo di atti. Le donne vengono seguite, pedinate, sommerse da sms e/o mail, molestate con approcci di ogni genere. Anche se non sempre lo stalking si accompagna a comportamenti violenti, le vittime di questi atti persecutori non riescono più a lavorare, ad avere una normale vita sociale, giungendo perfino a subire gravi danni materiali, psicologici e anche fisici.

Lo stalker o il molestatore è nella maggioranza dei casi una persona dell’ambito familiare ed affettivo della vittima. Nella maggioranza dei casi si tratta di ex mariti e/o ex fidanzati che non si rassegnano alla rottura della relazione e cercano, mediante comportamenti persecutori, di restaurare un contatto con la vittima, anche in maniera incessante e minacciante.